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SUFISMO

Un sufi distingue la moralità dall'etica. La morale è legata al passare della storia, agli usi, ai costumi a tutto ciò che nel passare dei secoli tutte le religioni hanno cambiato, modificato a favore dei poteri che si sono succeduti nel tempo. Cosa ti dice la morale: "Non rubare perché commetti un peccato" L'etica dice semplicemente: " Non rubare perché danneggi un altro" Tra le due affermazione c'è una differenza abissale, la morale mette davanti all'uomo la paura di un castigo eterno o di una eterna salvezza in un improbabile paradiso che non sarà un luogo, ma un diverso modo di essere. Il sufi sa che paradiso e inferno sono novelle per trattenere i deboli e gli ignoranti dal compiere atti contrari al vivere civile, a coloro che non sanno cosa sia l'Amore. Del resto se ci pensiamo un po' i profeti parlano di Dio come il Misericordioso, misericorde, perdonatore ( non ci sarebbe perdono senza perdonare l'imperdonabile) Dio sa! La Via di un derviscio non è quella di ottenere un premio dopo la morte, ma sentire che dentro a se stesso, dopo aver tolto i mille veli dell'illusione che lo nascondono, dimora Lui ed il derviscio così si perde nella consapevolezza di non essere illusione, ma identificazione totale col divino. Non sarebbe forse l'inferno il fallimento della infinita misericordia di Dio? Quale peccato ci macchia fin dalla nascita? Così ci hanno fatto credere per secoli, di nascere già colpevoli e vivere così nei dolori del parto e nella afflizione della fatica, Menzogne! LA NASCITA E' UN EVENTO INNOCENTE! Gli animali che già popolavano la terra prima dell'uomo cosa avevano fatto di male per meritarsi la sofferenza e la morte? Il sufi comprende che le religioni pur di avere il loro potere sulle folle hanno seminato menzogne e sangue, portando mistici, pensatori al patibolo. Non ci sono buoni o cattivi, ci sono sani o malati, malati di non conoscenza,malati in assenza di sapienza. Giona afferma nella Torah: "Non lasciare la tua conoscenza a beneficio della fede" Il Profeta Maometto afferma: " Se non hai la conoscenza vai fino in Cina" La Hilm ( conoscenza ) è la parola più usata nel Corano. I mistici di ogni tempo si sono persi nel Suo Amore infinito, annullati soltanto in Lui, lontani ormai da quell'ego che ci rende schiavi delle superstizioni, dell'inutile devozionalismo, di tutto ciò che viene scambiato per amore, ma che è solamente inganno. "Se dai scandalo, è meglio che ti leghi una pietra al collo e ti affoghi in mare" Ecco Gesù scagliarsi con i sacerdoti del tempio, ecco al Hallay morire crocifisso a Bagdad perchè si scaglia contro gli ulema ignoranti e menzogneri. Quando la dottrina vuol prevalere sull'uomo, la religione diventa un prodotto della malattia mentale, e come insegnarono gli studiosi di religioni Eliade Mircea e Chevalier, il simbolismo, l'immagine diventano un fatto "schizomorfico" la forma che diventa schizofrenica perché non trova l'essenza che sfugge alla maggior parte dell'umanità vivente il passato con i fantasmi delle colpe ed il futuro con i fantasmi della paura, ignora l'uomo che l'atto sacro vive nell'immanenza, nella fissità, nell'eterno presente, il sacro è tutto ciò che è ora e qui. Qui si discute ancora sul sacerdozio alla donna, se una donna possa far parte di una comunità avendo lo stesso valore dell'uomo, ma ci si rende conto che l'anima non ha un sesso? Siamo consapevoli o no di vivere ancora in una comunità tribale? La religione per un derviscio diventa un abito stretto, il derviscio non ama il particolare, ma protende all'universale. Non vive per un premio o castigo eterno, ma vive nella identificazione col divino. Rumi ci insegna: " Anche se hai mancato cento volte ai tuoi giuramenti, alle tue promesse, vieni! Vieni! Vieni! in questa comunità di folli, di ubriachi di amore, qui ci riconosceremo sai?" Hu
Derviscio Gabriele Bianchi

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