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Schema di nascita

Liberare l’Essenza  da quei condizionamenti che ci rendono schiavi di idee e istinti ripetitivi, passa dalla conoscenza del nostro imprinting primario, ovvero lo schema di nascita

Esso è formato da:

Concepimento – Fase intrauterina – Travaglio e parto – fase post-natale.

Nelle relazioni queste fasi si ripetono in modo inconsapevole, sempre. Perciò sembra evidente che se tutto questo schema è stato un disastro, il risultato che ne deriverà sarà una vita oltremodo difficile.

Specialmente in passato questa fase appena descritta non veniva considerata minimamente perché venivano formulate 2 considerazioni errate: la prima è che il bambino non è influenzato da pensieri, parole ed eventi che si verificano in tutta la fase della gravidanza e della nascita.

La seconda è che l’essere umano non può ricordare tali eventi.

Oggi sappiamo bene che queste credenze si sono rivelate false e che , non solo il bambino interpreta tutte le sensazioni e gli eventi di quel periodo, ma dalle sue considerazioni scaturiscono quelle che vengono definite credenze di base. Inoltre sappiamo che esiste una memoria corporea che registra ogni sensazione e ogni evento traumatico considerandolo potenzialmente pericoloso,  stimolando inconsciamente reazioni automatiche e stereotipate per garantire la sopravvivenza. 

Per questo motivo, le circostanze del nostro concepimento sono la base per creare un numero illimitato di schemi inconsci: il concepimento è l’inizio di qualcosa e che quindi le circostanze del nostro concepimento si replicheranno nell’inizio delle nostre relazioni.

Ecco, in breve,  alcuni esempi concreti:

Un concepimento illegittimo può spingere l’individuo ad essere portato verso relazioni clandestine.

Un concepimento non pianificato può provocare la tendenza a cadere a caso negli eventi ( più esattamente l’impressione), non c’è consapevolezza nell’inizio delle cose

Se ci sono difficoltà economiche dovute all’arrivo del bambino egli può tradurre tali eventi con la sensazione o la tendenza a causare disagi e ad altri nel futuro, mentre se il bambino viene concepito per tenere un partner o per altri motivi simili il bambino si sentirà, o sarà soggetto, a manipolazione da parte degli altri.

Se il concepimento è deciso con lo scopo di salvare un matrimonio tenderà a voler risolvere i problemi degli altri e a desiderare che tutti ,  specialmente le coppie, possano, tramite lui, trovare gioia e tranquillità. Tuttavia potrebbe, ovviamente, avvenire anche la reazione contraria e questo bimbo, da adulto potrebbe , invece, essere motivo di rotture o separazioni.

Se non è voluto penserà di non essere amato e di essere al posto sbagliato al momento sbagliato e si comporterà di conseguenza .

Se è di sesso non voluto avrà paura di deludere e di essere deluso, avrà difficoltà con persone dello stesso sesso, tenderà a comportarsi come il sesso opposto

Se ha rischiato di essere abortito sentirà molta rabbia e risentimento nei confronti della vita e delle donne in particolare.

Ovviamente ci sono dei momenti che rivestono una grande importanza per il bambino; il primo momento è quando la madre si accorge di essere incinta; le reazioni sono innumerevoli e tuttavia riassumibili in “ che bello”  oppure “ che disastro”.

Il bambino interpreterà queste sensazioni sviluppando il pensiero “il mondo mi ama, mi vuole mi accetta oppure no”, ovviamente riferito in particolar al mondo femminile poichè quando toccherà al padre  interpreterà la sua reazione e formulerà lo stesso pensiero nei confronti del mondo maschile.

La gravidanza è lunga e in questo periodo possono accadere tanti eventi.

La scelta del nome ad esempio è un momento di grande importanza perché in quel momento i genitori entrano in comunicazione tale con il piccolo da tradurre la vibrazione che lo rappresenta con una serie di suoni articolati che diverranno il suo nome.

Quindi se non c’è un’attenzione o una consapevolezza tali da permettere questo scambio, il bambino potrebbe avere la sensazione che il nome che porta non lo rappresenti..

In questi nove mesi il bimbo percepisce le emozioni e i pensieri dei genitori,alcuni diverranno propri. Ciò accade perchè bambino entra in risonanza profonda con il bagaglio genetico del padre e della madre.

Gli Studi preziosi  e le applicazioni delle Costellazioni familiari di  Bert Hellinger  hanno confermato  quanta influenza possono avere gli Avi e gli eventi che gli hanno coinvolti e che sono rimasti sospesi o irrisolti.

E ‘ ovvio che la scelta dei genitori e del loro bagaglio non è casuale, è perfetta anche quando sembra una scelta terribile.

La mente “razionale” non comprende che per l’anima che vive l’esperienza esiste solo luce nel momento della scelta dell’esperienza stessa, non esiste il pensiero che definisce  giusto o sbagliato,buono e cattivo. Queste considerazioni subentrano dopo, nel momento del primo respiro, quando viene preso pieno possesso del corpo e l’Ego prende “forma” allora divengono , o meglio “sembrano”, reali tutte le considerazioni, i pensieri e le emozioni vissute durante la gestazione . Le idee si cristallizzano in una struttura che consentirà alla mente di sviluppare la sua configurazione.

Trascorsi questi 9 mesi nel crogiolo uterino si giunge al momento più forte e intenso della nostra vita, così scioccante che la paura della morte non è altro che il ricordo della propria nascita, il ricordo di quella caduta dalla libertà all’oblio .

Esistono vari tipi di parti e ognuno offre uno schema di comportamento differente che verrà reiterato fino al momento in cui non sarà consapevolizzato e l’energia cristallizzata in quel pensiero, non verrà recuperata e rimessa in circolo ai fini dell’evoluzione.

Esempi:

Parto pilotato: solitamente non sopportano di essere spinti e tardano sempre a mettersi in moto. Spesso sono diffidenti perché hanno la sensazione di essere manipolati o ingannati e spesso accade realmente perché gli eventi rispecchiano i pensieri e le paure di questo essere.

Parto trattenuto: erano pronti e sono stati trattenuti. Sono arrabbiati e aspettano sempre l’ultimo minuto per agire. Come i pilotati, pensano: “non posso avere le cose quando le voglio io”.

Parto Podalico: mancanza di senso dell’ orientamento, tendenza a fare le cose al rovescio, paura di ferire. Spesso i podalici sono anticonformisti e ribelli, vogliono andare contro le regole e sovvertirle. Possono essere rivoluzionari e innovatori.

Parto con Anestesia: il pensiero potrebbe essere” per avere successo devo essere un po’ addormentato”. Sognatori, sempre un po’ nelle nuvole, hanno il senso dell’infinito. Alcolici, sedativi e droghe. Sono spesso soffocati dalle relazioni. Talvolta hanno difficoltà a vivere in tempo presente perché non hanno ben capito cosa è successo nel cambiamento più importante.

Parto Rapido: risolvono facilmente le cose, ma corrono in continuazione. Fanno tutto rapidamente.

Parto Lento: sono lenti. Pensano che la vita sia difficile, perché sono stati tanto in canale parto.

Prematuro: non sono mai pronti: si sentono soli e separati, osservati e giudicati se sono stati messi in incubatrice.

Cordone intorno al collo: più escono e più soffocano. Si sentono soffocare nelle relazioni. Fanno del loro meglio per mettersi in situazioni a rischio, ma reagiscono bene nei momenti critici.

Gemelli: il primo tende a dirigere, il secondo a collaborare. Sono estremamente uniti. Problemi legati alla scarsità di spazio vitali.

Asciutto: senso di colpa nei confronti della madre, collera, rifiuto del contatto

Normale: tendono a pensare di non essere niente di speciale.

Fase post-nascita:

-separazione fisica aggravata che può far sviluppare lo schema dell’abbandono

-allattamento (legato alla prosperità, al rapporto con il piacere e con il cibo),

senso di colpa primario (legato al dolore della madre e alla separazione)

che può far sviluppare il pensiero “la mia vitalità ferisce la fonte dell’ amore”, ” io devo salvare tutti dal dolore e dalla sofferenza”.

Nella biografia immaginaria della sua famiglia, Jodorowsky afferma che ogni bambino ha il diritto d’essere concepito attraverso “l’orgasmo cosmico”, durante un momento speciale in cui entrambi i partner sono completamente presenti , in un momento di totale apertura e ricettività. Il bambino dovrebbe ricevere un benvenuto speciale alle origini della sua esistenza, persino allo stadio di semplice idea. Dovrebbe essere un momento di pura gioia in cui l’ego di entrambi viene dissolto nel piacere vibrando al ritmo della vita. E così dovrebbe essere se i genitori avessero la premura di risolvere il loro personale trauma di nascita per concepire con una maggiore consapevolezza, liberi dalle catene del passato e dalla continua celebrazione dei loro irrisolti.

il lavoro interiore per trasformare il trauma in opportunità è il regalo più importante da fare a se stessi, ai propri genitori e antenati e ai propri successori

Uno dei primi, nel mondo occidentale, a comprendere il legame tra le condizioni di nascita e l’influenza che questa aveva sui comportamenti successivi fu il medico francese Frédérik Leboyer , che con il suo libro Per una nascita senza violenza indicò un nuovo atteggiamento nei confronti della nascita, dimostrando che un ambiente calmo e adeguato il più possibile alle esigenze del bambino (quindi con ridottissimi elementi di disturbo quali luci intense, rumori forti e temperature estreme) permetteva che i neonati venissero al mondo in modo più sereno, rivoluzionando così la cultura del parto praticata sino in quel momento.

Infatti, anche se la nascita é normale, di per sé, é un evento intenso e a volte drammatico per il nascituro; possiamo dire che la natura ha però preparato il bambino ad affrontarla e a far sì che, con l’amore dei genitori, possa facilmente superarlo .

Sia la madre che il bambino hanno avuto nove mesi per prepararsi a un parto che si svolga il più tranquillamente possibile grazie ai flussi ormonali che sincronizzano le reciproche reazioni: se non ci sono interferenze nelle fasi del processo, la nascita avviene naturalmente.

È fondamentale che il bambino resti con la madre finché non si è ripreso dalla fatica del parto e non si è ambientato; che il taglio del cordone ombelicale avvenga quando il bambino ha incominciato a respirare in autonomia, rispettando la gradualità del processo di movimento ed espansione dei polmoni; che si lasci tempo alla madre e al figlio di instaurare il nuovo legame.

Il rispetto dei tempi naturali sia durante il travaglio e il parto, che nella fase immediatamente successiva, permetterà che il dolore fisico provato dalla madre non si trasformi in uno stimolo minaccioso per il bambino, con la successiva registrazione del trauma.

Leboyer scrive:

“Questo istante della nascita, è per il nascituro un momento di fragilità estrema: bisogna rispettarlo! Il bambino è tra due mondi: su una soglia.

Esita. Non fategli fretta. Non spingetelo. Lasciatelo entrare.

Che momento! Che cosa strana!

Questo esserino che non è più un feto e non è ancora un neonato.

Non è più dentro la madre, l’ha lasciata.

Eppure lei respira ancora per lui

È l’istante analogo a quello in cui l’uccello corre con le ali spiegate e poi di colpo, appoggiato sull’aria, volerà.

Quando si è staccato da terra, quando ha decollato?

Non si sa. Come non si sa dire quando la marea che sale comincia a ridiscendere.

Un momento ineffabile, impalpabile, il momento della nascita, quello in cui il bambino lascia la madre…

Questo momento fragile, impercettibile, voi, con le vostre mani rozze, non dovete toccarlo senza capire.

Lasciate stare il bambino. Lasciatelo fare. Voi siete degli zotici. Voi non capite più nulla dei misteri.

Il bambino viene dal mistero.

E sa.

Guardatelo, sta avvicinandosi alla riva. Le onde lo spingono ancora. Lo sollevano in alto sopra la rena.

E finalmente lo posano. Eccolo libero. E terrorizzato di esserlo. Non intervenite.

Lasciatelo stare. Lasciatelo fare. Lasciategli il tempo.

Il sole si alza forse di colpo?

Tra il giorno e la notte non indugia forse l’alba incerta, e la lenta maestosa gloria della aurora?

Lasciate alla nascita la sua lentezza e la sua gravità

Questo momento miracoloso che ci sfugge è come la fine del sonno: si dorme.

Eppure, di colpo, ci si rende conto: oh sto per svegliarmi. Si è tra due mondi”

( estratto dal libro ” Morte e Nascita” l'eterna danza della vita di Sabrina Vaiani)

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