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Le sette porte dell'anima

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Comprendere che l’essere umano ha una struttura un po’ più ampia di quello che ci offre la sola visione fisica è il primo passo verso la ricerca metafisica, nella quale, l’individuo si avventura nel risveglio e nell’esperienza di ciò che è inesplorato.

Osservando il corpo fisico da prospettive differenti possiamo notare come è diverso soffermarsi solo sulla superficie visibile, esplorare l’interno ( organi etc) oppure guardare processi solamente visibili al microscopio.

Eppure ciò che osserviamo è sempre il corpo umano .

Cambia solo la prospettiva da cui si osserva .

Andando oltre, si scopre un campo elettromagnetico, chiamato Nucleo energetico che si amplia per circa 1,5 metri intorno alla persona ma può raggiungere spazi sempre più grandi …o più piccoli.

E’ suddiviso in 7 strati chiamati corpi sottili.

Ogni corpo è connesso con un centro energetico particolare chiamato chakra  ( dal sanscrito “ruota o ruota di luce” ).

Come l’elettricità arriva alla lampadina tramite un filo, allo stesso modo l’Energia Cosmica fluisce dal midollo nella spina dorsale e nei suoi sette chakra. 

ll midollo spinale può essere paragonato ad un filo. In esso sono localizzati questi sette centri di luce che sono centri sussidiari per la conduzione e lo smistamento della corrente vitale in tutto il corpo. 

Il corpo non è altro che energia condensata. 

Come gli atomi invisibili di idrogeno ed ossigeno possono essere condensati in vapore, acqua e ghiaccio visibili, così la luce si sintetizza in un corpo .

L’Energia Cosmica entra dal midollo allungato per essere immagazzinata nel cervello, e da lì discende nei sette chakra, alimentando gli elementi di cui è composto il corpo.

Nel passaggio dalla coscienza del corpo a quella dello Spirito, si sperimentano queste sette porte d ’energia, situate nell’asse cerebrospinale .

La prima emanazione energetica dopo il fisico è proprio la materia eterica.

Il termine con cui gli Indù definiscono il corpo eterico è "Pranamayakosha" che vuol dire "Veicolo di Prana". 

Esso, infatti, ha due funzioni principali: assorbire il Prana, l’energia vitale e distribuirla in ogni parte del corpo fisico.

Inoltre serve da intermediario tra il corpo fisico e l’astrale, trasmettendo a quest’ultimo la coscienza percepita attraverso i contatti sensoriali fisici, mentre, al cervello ed al sistema nervoso trasmette la coscienza dell’astrale e degli altri piani superiori. Il corpo eterico appare di colore viola/grigio e blu/grigio pallido ed ha costituzione grossolana o fine secondo il tipo del corpo fisico a cui è connesso.. Il corpo eterico non è capace di agire come veicolo separato di coscienza poiché possiede solo una coscienza diffusa e non ha intelligenza, infatti, se è separato dalla parte fisica e non può servire da intermediario alla mente. L’energia vitale è per il sistema nervoso quello che l’elettricità è per un sistema telegrafico; anche alla presenza di fili, apparecchi e operatori, quando manca l’elettricità il messaggio non può essere trasmesso. Al momento della morte, l’energia vitale eterica abbandona il corpo fisico insieme ai veicoli superiori, ma il cordone argenteo, il Sutratma, che ancora lo lega ad esso, non è reciso fino a quando il panorama della vita trascorsa contenuto nel corpo eterico non sia stato completato e rivisto. Questo avviene normalmente entro tre giorni dalla morte chimica, a quel punto il corpo denso è completamente libero e l’energia vitale ritorna al serbatoio universale che l’aveva costituito. Man mano che la vita dell’uomo consapevole si purifica, la sua vibrazione diviene sempre più elevata e di conseguenza l’Anima, da parte sua, si evolve.  Il centro del cuore, Anahata, si risveglia e l’uomo prende coscienza delle sue responsabilità di gruppo oltre quelle personali.

Inizia ad affacciarsi profondamente l’idea della necessaria interazione dell’Anima con le altre Anime perché nel cuore si accende il ricordo di essere parte dello stessa Unità. Incontriamo a questo livello il corpo astrale, che è composto di diverse vibrazione,si manifesta in diversi colori, suoni ed elementi vibratori. Il corpo astrale celebra tutti gli elementi… la vibrazione della terra che scaturisce dal plesso coccigeo, la fluidità dell’ acqua dal plesso sacrale l’impeto del fuoco del plesso solare ,la leggerezza dell’aria del plesso cardiaco e poi l’estensione verso il cielo dell’etere. 

Permette di orchestrare specifici suoni da ognuno dei sette centri, e il suono primordiale che include sia gli elementi fisici ed astrali del macrocosmo e del microcosmo. 

I diversi suoni della sinfonia astrale emanano dai chakra.

Con l’attivazione di ogni chakra, possiamo armonizzare e bilanciare la mente, il corpo e lo spirito. Si apre un’ulteriore coscienza e il potere dello spirito si manifesta .

Più consapevolezza acquisisce, più l’essere umano sottilizza la materia densa e svela la verità.

A questo punto crollano gli incantesimi che portano a credere di essere limitati alla sola visione fisica e di essere solo” Ego”.

Il centro della gola, Vishuddha, risvegliato, focalizza l’organo del lavoro creativo. Infine si vivificano i centri della testa, Ajna e Sahasrara, che permettono l’emergere delle percezioni più sottili. L’uomo diviene così una personalità integrata con l’Anima e successivamente con il mondo dello Spirito. Egli riesce a fondere l’energia della materia, sopita alla base della colonna vertebrale (Kundalini), con quella dell’Anima che ha sede nel cuore e con quella dello Spirito con sede nella testa. È a questa punto che la coscienza umana protende verso la perfezione dello spirito. In base a queste caratteristiche sarà influenzata la qualità d’energia trasmessa al sistema nervoso ed essa sarà condizionata da ogni centro che controlla la zona corporea preposta. L’energia del primo chakra, alla base della colonna vertebrale, deve salire in quello della testa, la forza materiale è così trasmutata in energia spirituale; quella del secondo chakra o centro sacrale, deve trasferirsi nel quinto chakra o della gola, la creatività fisica è trasmutata in artistica; quella del plesso solare o terzo chakra deve salire nel centro del cuore o quarto chakra, la coscienza emotiva individuale è trasmutata in coscienza di gruppo. Quando comincia questa trasmutazione energetica la visione cambia e i propositi egoistici centrati sulla brama e sul potere, sono sostituiti da riferimenti impersonali e dalla consapevolezza di essere una parte del Tutto.

I corpi eterico, astrale e mentale esistono per una sola incarnazione, vale a dire sono mortali, il corpo causale invece persiste per tutta l’evoluzione di un essere umano, attraverso molte incarnazioni, ed è quindi relativamente immortale. Relativamente immortale, perché ad un certo punto l’uomo, avendo completato l’umana evoluzione “normale”, comincerà l’umana evoluzione “spirituale”e perderà allora il corpo causale nel quale ha vissuto e col quale ,durante le età della sua crescita, si è evoluto. Ciò avverrà nel momento in cui il karma sarà integrato e trasformato e cesseremo di credere e di cedere alla follia della reincarnazione.

Secondo la fisica quantistica, non esiste il tempo così come noi siamo abituati a percepirlo, cioè in maniera lineare, bensì esiste un tempo circolare in cui tutto avviene simultaneamente. Tante dimensioni parallele in cui l’essere umano vive contemporaneamente con le varie emanazioni di sé in vite differenti ed in tempi diversi che noi percepiamo come passati o futuri.

Dal momento in cui il risveglio avviene, inizia il recupero tutte le parti frammentate dell’essere .“Ricordarsi” di essere “uno” fa svanire l’illusione, quella che ci fa essere e sentire separati , nella nostra struttura e rispetto a quello che percepiamo essere il mondo che ci circonda.I corpi sottili influenzano tanti aspetti della vita: il rapporto con il corpo, con le emozioni, l’interazione con gli altri, la sessualità,il modo di comunicare,di parlare , gli schemi di successo o fallimento.

Ovviamente se i corpi sottili sono in uno stato di squilibrio si manifestano vari “disagi” nella vita e/o nel corpo.

Imparare a riportare in equilibrio la nostra struttura elettronica significa ritornare allo stato naturale ..evolversi nel senso più ampio del termine allineando corpo mente e spirito in  un’ armonia complessiva .

In questo seminario la sperimentazione e la pratica permetteranno di sentire e mutare lo stato attuale seguendo mappe tracciate da mistici e ricercatori millenari, aprirsi all’ispirazione divina e liberarsi dall’illusione della mente.

Sabrina Vaiani

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